Credit Suisse giù in Borsa, indagata per riciclaggio ed evasione a Milano
I titoli Credit Suisse sono in difficoltà in Borsa (-2,2%) dopo che sono emersi dettagli sull’inchiesta che stanno conducendo gli inquirenti della procura di Milano. Tutto il settore finanziario è sotto pressione in Europa e ha compromesso la prova delle Borse europee che avevano toccato i massimi di due settimane. I procuratori milanesi indagano su un sospetto caso di riciclaggio di denaro ed evasione fiscale da parte del gruppo bancario svizzero.
L’Espresso parla di migliaia di italiani aiutati da Credit Suisse a nascondere 14 miliardi di euro con intestazioni «fittizie». I 13 mila italiani sono sotto accusa per diversi reati, tra i quali assegni offshore, cassette anonime, processi alle banche.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.