Crac Divania: Unicredit può vantare crediti per 27,6 milioni

23 Maggio 2016, di Alessandra Caparello

BARI (WSI) – La quarta sezione civile del Tribunale di Bari ha rigettato la domanda di revocazione dei crediti vantati da UniCredit per la complessiva somma di circa 27,6 milioni di euro, regolarmente ammessi al passivo del fallimento Divania.

La società produttrice di divani fallita nel 2011 aveva avviato con la banca una serie di controversie legali seguite alla sottoscrizione di operazioni in derivati che secondo il proprietario, l’imprenditore Francesco Saverio Parisi hanno provocato il fallimento della sua azienda. Da qui è partito il contenzioso che è arrivato davanti al Tribunale di Bari che ha rigettato la richiesta di revoca, considerando che “l’assunto non trova riscontro in atti”.

La stessa Unicredit, con la sua domanda di ammissione al passivo, aveva “indicato analiticamente gli 84 finanziamenti su anticipi per esportazioni” e aveva “corroborato la domanda allegando gli estratti delle singole operazioni”. I giudici hanno anche condannato la curatela al pagamento delle spese processuali.