Covid, Gimbe: “Aumentata disponibilità tamponi è ancora inadeguata”
Se le azioni messe in campo aumentano in termini assoluti la capacità di testing & tracing, l’aumentata disponibilità di tamponi molecolari e rapidi è ancora inadeguata sia per la crescita esponenziale dei nuovi casi, sia perché sarà in parte assorbita dalla diagnosi differenziale tra infezione da SARS-COV2 e influenza stagionale».
Così il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta commentando le soluzioni del Governo per potenziare la capacità di testing in merito al covid-19.
In ogni caso siamo molto lontani dai numeri del cosiddetto “Piano Crisanti” elaborato la scorsa estate, che prevedeva 300.000 tamponi al giorno, sulla scia di quanto già proposto dalla Fondazione GIMBE il 7 maggio: 200-250 casi testati per 100.000 abitanti. Considerato che i numeri riflettono comportamenti sociali e azioni di contenimento relativi a 2-3 settimane precedenti – conclude Cartabellotta – gli effetti delle misure restrittive del nuovo DPCM non potranno essere immediate. In ogni caso, l’entità delle restrizioni stride con il mancato potenziamento dei servizi territoriali deputati al tracciamento, nonostante le risorse già assegnate dal Decreto Rilancio. Ancora una volta, i ritardi burocratici e i confli
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