Conti pubblici. Istat: in Italia deficit/Pil 2016 scende al 2,6%

4 Aprile 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Nel 2015 il rapporto tra deficit e Pil dell’Italia è sceso al 2,6%. E’ quanto ha riportato l’Istat, affermando che la diminuzione è stata di 0,4 punti percentuali rispetto a quello del 2014, dunque su base annua.

Nel quarto trimestre 2015, inoltre,  l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil (dati grezzi) è sceso al 2,2%, inferiore di 0,2 punti percentuali rispetto a quello del corrispondente trimestre del 2014. Dal report è emerso inoltre che, sempre nell’ultimo trimestre del 2015, il saldoprimario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, a 8.112 milioni di euro. L’incidenza dell’avanzo sul Pil è stata dell’1,9%, inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto a quella registrata nel quarto trimestre del 2014.

Il saldo corrente nel quarto trimestre 2015 è stato positivo e pari a 9.732 milioni di euro con un’incidenza sul Pil dello 2,3% (0,8% nel corrispondente trimestre dell’anno precedente).

Le uscite totali del quarto trimestre sono salite, in termini tendenziali, dello 0,6%, con una incidenza sul Pil pari al 57,1% (contro il 57,7% su base annua). Le uscite correnti sono scese dell’1,4% e quelle in conto capitale hanno fatto +25,5%. Sempre nel quarto trimestre le entrate complessive sono cresciute su base annua +0,9% con un’incidenza sul Pil al 54,9%, inferiore di 0,3 punti percentuali su base annua. La pressione fiscale è stata pari al 50,3%, invariata su base annua.

In tutto il 2015, le uscite totali sono aumentate dello 0,1% rispetto all’anno precedente e il corrispondente rapporto rispetto al Pil è stato pari a 50,5% (51,2% nel 2014); le entrate totali sono salite dell’1,0%, con un’incidenza sul Pil del 47,9% (-0,3 punti percentuali rispetto al 2014). La pressione fiscale è risultata pari nel 2015 al 43,5%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente.