Conti positivi JP Morgan, CEO Dimon: “dimostrano forza della nostra piattaforma”
I risultati più positivi del previsto di JP Morgan hanno dato nuovo carburante ai mercati azionari. La banca americana, uno dei colossi di Wall Street, ha registrato un incremento degli utili a 2,34 dollari per azione lo scorso trimestre, battendo le attese che erano per un EPS di 2,25 dollari. Anche i ricavi sono cresciuti (del 5%), attestandosi a quota 27,8 miliardi di dollari.
Il buon risultato ottenuto nel consumer banking ha permesso a JP Morgan – la prima banca in Usa per numero di asset – di compensare quello negativo registrato in termini di fatturato dalla divisione di trading obbligazionario.
Com’era prevedibile, Jamie Dimon, chairman e amministratore delegato del gruppo, ha accolto con entusiasmo i conti fiscali migliori delle attese: “i risultati robusti del trimestre, con una crescita del fatturato in tutte le nostre divisioni sono la dimostrazione della forza della nostra piattaforma”. “L’economia americana continua a essere in un ottimo stato di forma nonostante le incertezze geopolitiche e politiche”, che a un certo punto, secondo il top manager, “potrebbero avere effetti negativi sulla crescita”.
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FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.