Conti correnti: a rischio ondata di nuovi cattivi pagatori in Italia
In un contesto in cui milioni di famiglie hanno subito una riduzione del reddito a causa del Covid, ed è sempre più difficile per una consistente fetta di popolazione fare fronte a spese impreviste, le nuovi disposizioni rischiano di creare una ondata di nuovi “cattivi pagatori” in Italia, con tutte le conseguenze del caso sul fronte del credito – spiega Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo commentando le nuove regole sui conti correnti che entreranno in vigore dal 2021.
Per tale motivo e considerati i numerosi problemi che si registrano con i Rid (basti pensare a bollette errate, conguagli anomali, ecc.) invitiamo gli utenti e revocare tutti gli addebiti diretti in conto corrente per bollette, utenze, e altri pagamenti, in modo da evitare sconfinamenti sul conto, e optare per altre soluzioni che non richiedano l’intermediazione bancaria, allo scopo di evitare di esporsi a rischi eccessivi in caso di sforamento sui conti correnti”.
“E’ bene inoltre, per chi ha la possibilità, accantonare ogni mese delle piccole cifre per far fronte a spese eccezionali ed evitare sconfinamenti sul conto, ed iniziare a valutare il mercato delle criptovalute che ben presto andrà a sostituire l’eccessiva regolamentazione bancaria, ripristinando la fiducia tra i consumatori” – conclude Gabriele.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo