Consip, Padoan: Marroni non decade dalla carica di AD
L’ad di Consip, Luigi Marroni, la cui testimonianza è al centro delle indagini della magistratura che hanno portato all’arresto con l’accusa di corruzione per l’imprenditor Alfredo Romeo, resta dov’è. Lo ha comunicato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, durante il question time in Parlamento:
“L’amministratore delegato non si trova in condizione per la quale lo statuto della società contempli o prescriva la decadenza”, ha detto il ministro. Nell’ambito delle indagini risultano indagati anche Tiziano Renzi, padre dell’ex premier Matteo, per concorso in traffico d’influenze, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette, l’ex parlamentare di Alleanza Nazionale Italo Bocchino e l’imprenditore toscano Carlo Russo.
Marroni, come scrive Marco Lillo, primo giornalista a dare risalto alla vicenda Consip,“ha raccontato di avere ascoltato il ricatto di Carlo Russo che gli chiedeva di far vincere una società nella gara più grande d’Europa senza denunciarlo. Ha raccontato che Tiziano Renzi gli inviò prima Russo raccomandandolo e poi gli chiese di esaudire le sue richieste”.
Le accuse sono state respinte da tutte le persone coinvolte.
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