Confcommercio: non c’è scenario recessivo ma economia è bloccata

13 Settembre 2019, di Alessandra Caparello

Sono ancora le famiglie attraverso i consumi a mantenere sopra lo zero il tasso di variazione del PIL. Così Confcommercio nella congiuntura di settembre.

Non un grande impulso, certo, ma dopo un pessimo mese di maggio, causa meteo, giugno mostra un rimbalzo anche nelle vendite al dettaglio. L’ICC, mese su mese, cresce di poco a luglio ma flette ad agosto.

Non si conferma, quindi, uno scenario recessivo, dice la Confcomemrcio, piuttosto, l’economia resta del tutto bloccata.

Un risultato profondamente insoddisfacente. Nessun miglioramento in prospettiva di breve termine. Il 2019 probabilmente chiuderà a +0,1%. Non un grande impulso, certo, ma dopo un pessimo mese di maggio, causa meteo, giugno mostra un rimbalzo anche nelle vendite al dettaglio. L’ICC, mese su mese, cresce di poco a luglio ma flette ad agosto. Nel complesso il confronto tendenziale resta favorevole per via di livelli particolarmente depressi l’anno scorso. Queste dinamiche vengono replicate per il PIL: +0,1% la previsione della variazione congiunturale per il terzo quarto che implica +0,2% tendenziale. Non si conferma, quindi, uno scenario recessivo. Piuttosto, l’economia resta del tutto bloccata. Un risultato profondamente insoddisfacente. Nessun miglioramento in prospettiva di breve termine