Confcommercio, il “credit crunch c’è e si vede” in Italia

31 Marzo 2017, di Alberto Battaglia

A distanza di anni dalla crisi finanziaria del 2008 in Italia si continua a sentire l’effetto del credit crunch, almeno per quanto riguarda le micro imprese con non più di nove addetti: solo l’11% di esse, infatti, viene “soddisfatto in termini di credito”. Per le imprese grandi invece il grado di “soddisfacimento” del credito arriva al 41%. E’ quanto emerge dai dati dell’Osservatorio sul credito di Confcommercio. Se nel 2009 le richieste di finanziamenti pienamente accolte erano il 62%, esse erano solo il 23% nel 2013, mentre negli ultimi due anni si è assistita una ripresa al 38%.
Anni durante i quali la domanda di credito è rimasta stabile con il 21,8% di aziende che, dai dati del sondaggio Confcommercio, dichiarano di aver chiesto un prestito.

“Sarà difficile per le nostre imprese tornare a crescere anche dimensionalmente senza un efficace contributo del sistema bancario”, è la conclusione della Confederazione.