Commodity: indice generale positivo la scorsa settimana, ma con note negative come gli industriali

20 Settembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

L’indice Bloomberg Commodity ha terminato l’ottava in lieve rialzo, ma con alcune importanti differenze a livello di singoli comparti. Lo segnala l’ufficio market strategist di Mps Capital Services in un commento settimanale sulle materie prime. “Il driver del rialzo dell’indice generale è stata la componente energetica (3,2%) con il Brent salito di quasi il 3% ed il gas naturale USA del 3,5%. Le scorte USA sono calate causa blocco parziale della produzione ancora presente nel Golfo del Messico – spiegano gli strategist -. Inoltre, l’IEA e l’OPEC hanno pubblicato stime ottimistiche sulla domanda per fine 2021 e 2022 con un ritorno ai livelli pre-pandemia il prossimo anno grazie alla campagna di vaccinazione. Restano elevate le tensioni politiche e industriali collegate al «caro bollette» nel vecchio continente con i prezzi che stamani hanno ripreso la corsa al rialzo”.

Forti vendite si sono invece registrate sui metalli industriali (-2,9%) dove pesano i timori legati a una minore domanda dal settore immobiliare cinese (pesa la crisi finanziaria del colosso immobiliare Evergrande Group ed il rischio contagio) e il proseguimento dei tagli alla produzione nel settore dell’acciaio per raggiungere gli obiettivi di consumo di energia fissati dalla Cina per il 2021. Settimana pesante anche sui preziosi (-3,2%) che hanno risentito di dati macro USA migliori delle attese (vendite al dettaglio), rialzo sui tassi e apprezzamento del dollaro.

Infine, segnalano ancora da Mps Capital Services, positivo il comparto agricolo (0,9%) grazie al buon rialzo di grano USA (3%) e mais (1,9%), con quest’ultimo che beneficia del rafforzamento della domanda di etanolo negli USA (pesa per circa 1/3 dei consumi locali di mais).