Commissione UE su Italia: crescita dipende da riduzione fardello debito

11 Gennaio 2016, di Alessandra Caparello

BRUXELLES (WSI) – In Italia la ripresa è più lenta rispetto ad altri paesi, ma nel 2016 si consoliderà all’1,5%. Ad affermarlo Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione europea con delega all’euro e al dialogo sociale, in un’intervista al Corriere della Sera.

“C’è però spazio per migliorare la capacità di crescere in modo sostenibile e assorbire la disoccupazione ancora alta le riforme strutturali in corso sono l’elemento chiave. Apprezziamo i progressi fatti e incoraggiamo un’ ulteriore azione decisiva sulle riforme: per esempio modernizzando la pubblica amministrazione, riducendo il peso della burocrazia sulle imprese, liberalizzando i servizi, riformando l`istruzione. La crescita dell’Italia nel medio termine dipenderà anche dalla riduzione del fardello del debito pubblico che è davvero molto alto e rende l’economia vulnerabile. Questo richiederà di mantenere nel tempo una politica delle finanze pubbliche responsabile”.

E sulla richiesta dell’Italia di una maggiore flessibilità nei confronti dell’Ue? “Valuteremo in primavera” – afferma Valdis Dombrovskis.

“E’ utile ricordare che all’Italia è già stata accordata una flessibilità dello 0,4% di Pil per il 2016 sulla base dell`impegno per le riforme strutturali. Il governo italiano ha richiesto una flessibilità aggiuntiva per il 2016. Valuteremo in primavera se questa richiesta è corroborata dall`aumento degli investimenti pubblici cofinanziati con la Ue e da maggiori riforme strutturali così come dai piani che l`Italia presenterà per ridurre il deficit e il debito in linea con il patto di stabilità. Sui rifugiati, la situazione nei diversi Paesi che hanno chiesto la flessibilità sarà valutata caso per caso in primavera”.