Commissione UE su Italia: crescita dipende da riduzione fardello debito
BRUXELLES (WSI) – In Italia la ripresa è più lenta rispetto ad altri paesi, ma nel 2016 si consoliderà all’1,5%. Ad affermarlo Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione europea con delega all’euro e al dialogo sociale, in un’intervista al Corriere della Sera.
“C’è però spazio per migliorare la capacità di crescere in modo sostenibile e assorbire la disoccupazione ancora alta le riforme strutturali in corso sono l’elemento chiave. Apprezziamo i progressi fatti e incoraggiamo un’ ulteriore azione decisiva sulle riforme: per esempio modernizzando la pubblica amministrazione, riducendo il peso della burocrazia sulle imprese, liberalizzando i servizi, riformando l`istruzione. La crescita dell’Italia nel medio termine dipenderà anche dalla riduzione del fardello del debito pubblico che è davvero molto alto e rende l’economia vulnerabile. Questo richiederà di mantenere nel tempo una politica delle finanze pubbliche responsabile”.
E sulla richiesta dell’Italia di una maggiore flessibilità nei confronti dell’Ue? “Valuteremo in primavera” – afferma Valdis Dombrovskis.
“E’ utile ricordare che all’Italia è già stata accordata una flessibilità dello 0,4% di Pil per il 2016 sulla base dell`impegno per le riforme strutturali. Il governo italiano ha richiesto una flessibilità aggiuntiva per il 2016. Valuteremo in primavera se questa richiesta è corroborata dall`aumento degli investimenti pubblici cofinanziati con la Ue e da maggiori riforme strutturali così come dai piani che l`Italia presenterà per ridurre il deficit e il debito in linea con il patto di stabilità. Sui rifugiati, la situazione nei diversi Paesi che hanno chiesto la flessibilità sarà valutata caso per caso in primavera”.
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Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
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American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.