Coca-Cola: profitti fanno un tonfo del 20% nel trimestre
Gli utili di Coca-Cola hanno fatto un brutto tonfo nel trimestre. L’azienda di bibite di Atlanta paga i costi elevati legati alle operazioni di imbottigliamento in America del Nord. L’EPS è stato pari a 43 centesimi contro i 44 previsti dal mercato.
Nei primi tre mesi dell’anno il calo dei profitti è stato del 20% su base trimestrale. L’utile netto attribuibile agli azionisti di Coca-Cola è sceso a 1,18 miliardi, pari a 27 centesimi di azione, nel periodo conclusosi il 31 marzo, in calo dagli 1,48 miliardi di dollari (EPS pari a 34 cents) dell’anno prima.
Il fatturato è calato dell’11,3% a quota 9,12 miliardi di dollari, è l’ottavo trimestre di fila in cui si verifica un calo dei ricavi. Gli analisti interpellati da Reuters si aspettano in media una flessione ancora più evidente, a $8,874 miliardi.
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Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.
La nota: “FMA si conferma tra gli investimenti strategici e finanziari di maggior valore per il gruppo SG Company”
L’ammontare complessivo del collocamento è pari a circa 35 milioni di euro (inclusivo dell’eventuale integrale esercizio dell’opzione greenshoe in aumento di capitale per circa 3,2 milioni euro), con una domanda complessiva pari a circa 3 volte l’offerta