Cloud nazionale: ufficiale gara con cordata Tim-Cdp-Leonardo-Sogei. In campo anche la coppia Almaviva-Aruba  

29 Settembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Dopo le indiscrezioni che si sono rincorse negli ultimi giorni, ieri a mercati chiusi, sono emerse le posizioni ufficiali di Tim e degli altri partner in campo per la proposta del piano per il polo strategico nazionale e la gestione dei servizi cloud alla pubblica amministrazione. Poco dopo le 19, Cassa Depositi e Prestiti (attraverso la controllata Cdp Equity), Leonardo, Sogei e Tim hanno annunciato di avere presentato congiuntamente, in qualità di soggetto promotore, al ministro per l’Innovazione Tecnologica e la transizione digitale (MITD) una proposta di partenariato pubblico-privato per la creazione del polo strategico nazionale (PSN), un’infrastruttura per la gestione in cloud di dati e applicazioni della Pubblica Amministrazione (PA). Una proposta che si inserisce nell’ambito del piano complessivo di accelerazione della trasformazione digitale a garanzia della sicurezza e del controllo nazionale dei dati. A Piazza Affari il titolo Leonardo si muove poco sotto la parità a quota 6,958 euro, mentre Tim indietreggia dello 0,9% a 0,3524 euro.

I dettagli
L’iniziativa prevede, in caso di aggiudicazione al soggetto promotore e a seguito di una gara indetta dalla pubblica amministrazione, la costituzione di una NewCo con una quota del 20% detenuta da Cdp, del 25% da Leonardo, del 10% da Sogei e del 45% da Tim. L’obiettivo, si legge nel comunicato congiunto, è fornire servizi innovativi a cittadini e imprese, in linea con quanto previsto dal PNRR e dai recenti interventi normativi in materia di infrastrutture digitali. Il progetto consiste nell’erogazione di soluzioni e servizi cloud a sostegno della PA nell’ottica di assicurare il maggior livello possibile di efficienza, sicurezza e affidabilità dei dati. La newco, in caso di aggiudicazione del progetto, si occuperebbe di realizzare gli investimenti, fornire le infrastrutture e gestire i servizi di migrazione al cloud dei database della PA a fronte di una remunerazione che un recente articolo de “Il Fatto quotidiano” riportava pari a 4,6 miliardi di euro sull`orizzonte di 13 anni, con un Ebitda cumulato per 1,1 miliardi”.

I risvolti
Equita sottolinea che i servizi necessari per erogare il servizio e per gestire la migrazione sarebbero forniti dai partner industriali (Tim per infrastruttura cloud e connettività e per la migrazione, Leonardo per la cybersecurity, Sogei per la formazione del personale pubblico) ma anche da terze parti qualificate. La remunerazione per Tim sarebbe quindi in parte attraverso la quota del 45% nella newco (chiamata però anche a sostenere gli investimenti del progetto) ma principalmente come fornitore industriale della newco. “Una seconda proposta di partenariato pubblico privato è stata presentata da Aruba e Almaviva, e punta a garantire tempi di esecuzione molto rapidi, persino migliorativi rispetto ai target già serrati del PNRR”, aggiungono da Equita ricordando che “dati i tempi stretti del PNRR, ci aspettiamo il completamento delle gare nel primo semestre 2022 e l’avvio dei progetti nella seconda parte del 2022“.

In campo anche Almaviva e Aruba
In campo ci sono dunque anche Almaviva e Aruba. Ieri nel corso dei rispettivi consigli di amministrazione, è stata approvata la proposta congiunta per la realizzazione e gestione del Polo Strategico Nazionale (PSN) per il Cloud. Nella nota delle due società si legge che la proposta di Almaviva e Aruba, presentata nel regime di partenariato pubblico-privato (PPP) in linea con la normativa di riferimento, soddisfa i requisiti tecnici e di flessibilità descritti dalla Strategia Cloud Italia grazie ad una piena complementarietà tra le due aziende e ad una Value Proposition completa a copertura di tutti i servizi, risponde alle indicazioni della PA inerenti la sensibilità delle diverse tipologie di dato, prevedendo orizzonte temporale e risorse coerenti con la cornice definita dal PNRR.