Citigroup, primo trimestre da dimenticare per l’investment banking
I ricavi della divisione investment banking di Citigroup saranno in calo circa del 25% nei primi tre mesi dell’anno, rispetto al 2015: lo ha comunicato John Gerspach, Cfo di Citi, aggiungendo che i ricavi da trading azionari e obbligazionari dovrebbero registrare un calo del 15%.
Gerspach è stato cauto anche per quanto riguarda i risultati delle attvità non-trading: “è stato un primo trimestre molto difficile. C’è probabilmente qualche speranza che recupereremo negli ultimi tre trimestri”.
Dall’inizio dell’anno le azioni di Citi hanno perso circa il 21%.
Le previsioni potrebbero aumentare il timore di ulteriori tagli ai posti di lavoro ai livelli delle retribuzioni: i bonus medi pagati a Wall Street, è emerso questa settimana, sono calati del 9% a 146.200 dollari l’anno scorso.
Breaking news
Wall Street apre in rialzo dopo l’annuncio di un accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. La cerimonia ufficiale si terrà venerdì in Svizzera. I principali indici azionari statunitensi registrano guadagni significativi. Gli investitori attendono dati economici e la riunione della Federal Reserve.
La produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato un leggero aumento dello 0,1% a maggio, secondo i dati della Federal Reserve. Questo incremento, inferiore alle attese dello 0,3%, porta l’indice a 102,6 punti. Rispetto all’anno precedente, la produzione è cresciuta dell’1,7%. Il settore manifatturiero ha visto un aumento dello 0,7%, mentre il minerario è salito dell’1,3%. Le utilities hanno invece subito un calo dello 0,4%.
TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.