Cina: vola l’export a giugno (+32%)
Balzo in avanti nel mese di giugno dell’export in Cina: su base annua +32,2% grazie in particolare alle vendite di prodotti elettronici e farmaceutici. Lo ha comunicato la Dogana: una performance decisamente migliore delle attese, visto che gli economisti stimavano un rallentamento.
L’import ha segnato un aumento del 36,7% su anno, meno di maggio (51,1%), ma comunque oltre le previsioni.
Cresce anche il surplus commerciale, che ha raggiunto i 51,3 miliardi di dollari (43,2 miliardi di euro) rispetto al mese precedente quando era di 45,53 miliardi di dollari (37,42 miliardi di euro).
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L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.