Cina: vendite auto ancora giù, verso primo anno in calo dal 1990
Nuova battuta d’arresto in novembre per le vendite di auto in Cina, il più grande mercato automobilistico al mondo, che si appresta a chiudere il 2018 con immatricolazioni in calo per la prima volta dal 1990.
Secondo i dati diffusi oggi, lo scorso mese le vendite sono diminuite del 13,9% annuo a 2,55 milioni di veicoli, segnando il calo più marcato in oltre sei anni. La caduta di novembre arriva dopo che i due mesi precedenti hanno segnato una flessione del 12% in ciascun mese.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.