Cina, ancora tonfo per le esportazioni: -7,3% su base annua
Nel mese di ottobre, le esportazioni della Cina denominate in dollari sono scese del 7,3% su base annua, dopo il crollo del 10% di settembre. Calo anche per le importaziomni, che sono calate dell’1,4%, dopo il -1,9% del mese precedente. La bilacia commerciale della Cina è rimasta in surplus per un valore di $49,06 miliardi, rispetto ai $41,99 miliardi di settembre.
I dati sono stati peggiori delle stime di Reuters, che aveva previsto una flessione delle esportazioni del 6%, un calo delle importazioni dell’1% e un surplus commerciale di $51,70 miliardi.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo