Cina, alert debito: Moody’s declassa anche 26 società statali
Dopo aver tagliato il credito della Cina per la prima volta dal 1989, Moody’s ha declassato anche 26 società cinesi. Sono tutte classificate come GRI, ossia “non-financial corporate and infrastructure government-related Bond issuers” (emmitenti di Bond che hanno rapporti con il governo e che non operano nel settore finanziario).
Tra le 26 aziende bocciate dall’agenzia di rating americana figurano 17 GRI che sono controllate dal governo centrale della Cina, nove gruppi GRI che sono sempre pubblici ma controllati dalle autorità regionali o comunali. Nell’elenco vi sono tra gli altri i gruppi China National Petroleum Corporation, China Three Gorges Corporation, Guangzhou Metro Group e Dongfeng Motor Group Company.
Breaking news
Le Borse cinesi chiudono in modo contrastante: Hong Kong raggiunge il livello più basso dell’anno, mentre le Borse della Cina continentale beneficiano del settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,4%, influenzato dalle perdite di Alibaba e Tencent. In controtendenza, Shanghai e Shenzhen registrano guadagni, sostenuti dalle performance positive di Micron.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno registrato forti rialzi, spinte dai risultati sorprendenti del colosso dei chip Micron. L’indice Nikkei ha guadagnato il 4,61%, mentre il Kospi di Seul è salito del 5,42%.
L’intervista di Isabel Schnabel, membro nel consiglio direttivo della Bce, a “Die Zeit”
Azioni Alibaba Group in calo del 5% oggi e del 33% da inizio anno, dopo le accuse di accesso illecito al modello di intelligenza artificiale di Anthropic. Le preoccupazioni degli investitori sulla capacità delle aziende tecnologiche cinesi di competere a livello globale si intensificano.