Choc Germania: per produzione industriale peggior calo in due anni
Brutte notizie dal fronte macro della Germania. Diffuso il dato relativo alla produzione industriale di agosto, che è scivolato di ben l’1,5% rispetto al mese precedente, quando è cresciuto – in base alla revisione al rialzo comunicata oggi – dell’1,1%. La flessione è la peggiore in due anni, ovvero dall’agosto del 2014.
Il dato, la cui performance è tipicamente volatile, era atteso in rialzo dello 0,1% dagli analisti di Bloomberg. Su base annua, la produzione industriale ha segnato una flessione dell’1,2%.
Alcuni sottoindici della produzione industriale hanno riportato tuttavia una performance che potrebbe far sperare bene per i prossimi mesi: si tratta di quello relativo alle costruzioni, balzano del 2,6% rispetto a luglio, e della produzione energetica, anch’essa in aumento +2,6%. Male ha fatto la componente manifatturiera, scesa del 2,3%, sulla scia della flessione del 3,6% della produzione di beni di investimento.
La debolezza del settore manifatturiero è legata alla minore attività della Cina e alle difficoltà delle economie di altri paesi dell’Eurozona.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo