17:48 lunedì 27 Marzo 2023

Chiusura in rialzo a Piazza Affari, Ftse Mib a +1,2%

Giornata tonica per le borse europee, mentre Wall Street ha sensibilmente ridotto i guadagni dopo una partenza positiva. A Piazza Affari, il Ftse Mib termina in rialzo dell’1,2% a 26.206 punti, con acquisti soprattutto su Saipem (+3,6%), Iveco (+3,3%), Recordati (+2,9%) e Leonardo (+2,9%). In calo invece Diasorin (-4%) dopo i risultati del 2022 e Mps (-3,5%).
L’attenzione resta prevalentemente concentrata sul settore bancario, dopo le turbolenze delle ultime settimane che dagli Usa si sono spostate in Europa. Oltreoceano vola First Citizens (+47%) dopo l’accordo per acquistare gran parte degli asset di SVB, mentre recupera terreno First Republic (+15%), in scia alla possibile estensione dei prestiti di emergenza all’istituto.
Gli sviluppi del settore bancario continueranno ad essere seguiti con attenzione nei prossimi giorni. Focus anche sugli interventi di numerosi funzionari della Federal Reserve e sui dati macro, tra cui una misura chiave dell’inflazione. Le letture sulla fiducia dei consumatori del Conference Board e dell’Università del Michigan forniranno indicazioni su come la crisi bancaria stia colpendo gli americani.
Intanto, il presidente della Fed Minneapolis Neel Kashkari ha affermato che i tumulti nel settore bancario hanno aumentato il rischio di una recessione negli Stati Uniti. Gli operatori stanno rivedendo le aspettative sui tassi di interesse, riducendo le probabilità di nuove strette e scommettendo su eventuali tagli dei tassi.
Oggi è stato diffuso l’indice IFO tedesco, in aumento a 93,3 punti da 91 attesi e 91,1 precedenti, mentre in Cina i dati sui profitti industriali hanno registrato un calo nei primi due mesi dell’anno, a causa della lenta ripresa post Covid.
Rendimenti obbligazionari in rialzo sia negli Usa sia in Europa. Il Treasury biennale risale al 3,94% e il decennale supera il 3,48%. Spread Btp-Bund in calo a 183 bp con il decennale italiano al 4,05%.
Sul Forex, l’euro/dollaro rimane sotto quota 1,08 e il dollaro/yen si attesta a 131,5. Tra le materie prime il petrolio (Brent) risale a 76 dollari al barile, dando seguito ai guadagni dell’ultima settimana.

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