Chiusura debole a Piazza Affari (24.277 punti). Acquisti su Interpump, male Stellantis (-2,5%)
Seduta altalenante a Piazza Affari con l’indice Ftse Mib che riesce a limitare le perdite chiudendo a quota 24.277 punti con un rialzo frazionale dello 0,29%.
All’interno del paniere principale di Piazza Affari spicca la performance di Interpump che chiude l’ultima seduta settimanale con un rialzo del 2,96%, seguita da Buzzi Unicem (+2,38%). Acquisti anche su Prysmian che mette a segno un progresso del +2,2% dopo l’avvio, da parte del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, del procedimento autorizzativo per la nuova interconnessione elettrica in collaborazione con Terna (+0,85% in Borsa) tra l’Italia e la Tunisia.
In luce anche Moncler (+1,84%). Al contrario, vendite su Stellantis (-2,5%), seguito da Leonardo (-1,65%) e Nexi (-1%)
A Milano protagonista di seduta è Atlantia, le cui azioni oggi sono state revocate dalle negoziazioni su Euronext Milan, dopo che Schema Alfa ha avviato la procedura di adempimento dell’obbligo di acquisto e del diritto di acquisto per rilevare il 100% di Atlantia.
Infine, lo spread Btp/Bund chiude la settimana a quota 188 punti base in aumento dello 0,6% rispetto alla chiusura di ieri.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.