Chip: il colosso TSMC aumenterà prezzi fino al 20%, quali implicazioni per STMicroelectronics?
Il colosso dei chip Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) aumenterà i prezzi fra il 10% ed il 20% con efficacia fra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Se confermato, l’incremento avrà l’effetto di un aumento dei prezzi a cascata da parte dei clienti di TSMC che includono la maggioranza delle aziende di semiconduttori a livello globale, come Infineon e STMicroelectronics, oltre ad alcuni importanti produttori di dispositivi, come ad esempio Apple. Ciò potrebbe tradursi anche in un aumento dei margini, ma non per tutti.
“Infineon e STM, che vantano un modello integrato con la produzione interna che supera il 70% dei volumi, in cui hanno continuamente investito
anche durante la fase Covid, dovrebbero beneficiare di un maggiore aumento della top line con aumento di prezzi accompagnato da leva operativa e miglioramento dei margini”, precisano da Equita.
Su questa previsione, il titolo STMicroelectronics accelera a Piazza Affari, segnando un rialzo di oltre 1 punto percentuale a 36,9 euro.
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