Chip: dall’Olanda più controlli su export macchinari Asml in Cina
Il governo olandese è in procinto di pubblicare nuovi controlli sulle esportazioni per limitare ulteriormente l’invio di macchinari per la produzione di chip di ASML Holding in Cina, secondo fonti a conoscenza della vicenda.
Le misure, che il governo si era precedentemente impegnato a pubblicare prima dell’estate, non faranno riferimento né alla Cina né ad ASML, ma sono state progettate per limitare la spedizione di tre modelli di macchine dell’azienda nel paese asiatico.
I legislatori hanno elaborato il regolamento sui controlli all’esportazione come modello da utilizzare anche da parte degli altri Stati membri dell’Unione Europea e, secondo le indiscrezioni, mirano a pubblicarlo entro il 30 giugno o nella prima settimana di luglio.
L’amministrazione del presidente statunitense Joe Biden ha sollecitato i Paesi Bassi e altre nazioni a contribuire a fermare ulteriori sviluppi dell’industria dei chip cinese. Gli Usa hanno introdotto le proprie restrizioni all’esportazione, limitando la vendita di alcuni semiconduttori avanzati e tecnologie per la produzione di chip alle aziende cinesi.
A gennaio, funzionari olandesi e giapponesi hanno concordato in linea di principio di aderire alla campagna statunitense. Insieme, i tre Paesi sono le principali fonti mondiali di macchinari e dispongono delle competenze necessarie per produrre i semiconduttori più avanzati al mondo.
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L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.