Che Banca!: primo trimestre in accelerazione per la raccolta netta
Raccolta netta positiva per 900 milioni di euro, quasi doppia rispetto al trimestre precedente (500 milioni), con depositi per 600 milioni di euro e raccolta indiretta positiva per 300 milioni. Sono alcuni dei risultati del primo trimestre di CheBanca!, che ha comunicato masse totali stabili a €26,3 miliardi (€26,5 a Dic-19), impieghi in crescita a €10,1 miliardi (+2,6%)
GianLuca Sichel, Amministratore Delegato, dichiara:
“La chiusura del terzo trimestre dell’esercizio è stata profondamente caratterizzata dalla diffusione della pandemia Covid che ha influenzato pesantemente la struttura sociale ed economica. CheBanca! grazie al suo modello nativo digitale e multicanale ha affrontato la situazione in modo molto efficace e tempestivo consentendo il lavoro da remoto di gran parte dei collaboratori e mettendo in sicurezza gli accessi alle filiali. La consulenza ai clienti, mai così importante come in questo periodo critico, è continuata grazie alla digitalizzazione delle procedure, al potenziamento del servizio clienti e alla strutturazione di appuntamenti dedicati. Il modello di business si è a sua volta dimostrato molto resiliente alla contingenza grazie ad un mix vincente tra raccolta diretta ed indiretta. Continueremo nei prossimi mesi a supportare collaboratori e clienti anche attraverso l’adesione alle numerose iniziative avviate a livello governativo.”
Breaking news
Apertura poco mossa per Wall Street nell’ultima seduta di giugno, con gli investitori che monitorano l’andamento del petrolio e le tensioni in Medio Oriente. Il Dow Jones si muove poco sotto la parità, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq poco sopra la parità, rispettivamente a +0,07% e 0,3%
QatarEnergy ha informato Edison che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 4 carichi di GNL, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic LNG in Italia fino all’inizio di settembre 2026
Inflazione tedesca frena più delle attese a giugno
L’economia globale si muove tra due forze contrapposte: da un lato lo shock energetico provocato dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, dall’altro la spinta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale