Cgia, cuneo fiscale in calo ma buste paga troppo basse

24 Aprile 2017, di Alessandra Caparello

VENEZIA (WSI) – Il cuneo fiscale in Italia negli ultimi tre anni è calato di 13,3 miliardi di euro e questo grazie da una parte al bonus 80 euro e dall’altra alla cancellazione dell’Irap dal costo del lavoro. A dirlo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre che così mette in luce tali dati in considerazione della proposta lanciata qualche giorno fa e poi tramontata del taglio al cuneo fiscale e il conseguente aumento Iva.

Tuttavia il coordinatore dellufficio studi Paolo Zabeo lancia un monito: l’Italia è ancora maglia nera in Europa per il costo del lavoro.

“Sebbene siano ancora troppo elevate e la riduzione sia insufficiente le tasse sul lavoro stanno diminuendo. Ricordo, tuttavia, che i dati Ocse relativi al cuneo fiscale in percentuale del costo del lavoro dei dipendenti senza familiari a carico in Belgio, Francia e Germania sono superiori al nostro. Tagliare le imposte è sempre auspicabile, ma farlo attraverso uno scambio con un corrispondente aumento dell’Iva sarebbe sbagliato. Per appesantire le buste paga dei lavoratori è necessario aumentare la produttività che da noi è molto bassa per il semplice motivo che, rispetto a 40 anni fa, non abbiamo più le grandi imprese che altrove, invece, continuano a garantire, grazie al ricorso su larga scala all’innovazione, alla ricerca e a processi produttivi più moderni, stipendi più elevati”.