Cefriel tra le vincitrici del premio ‘Best Managed Companies’
Cefriel, centro di eccellenza milanese, che si occupa di innovazione, ricerca applicata all’industria e formazione, è tra le 59 realtà nazionali vincitrici della terza edizione del “Best Managed Companies” (BMC), iniziativa promossa da Deloitte per supportare e premiare le aziende italiane eccellenti per capacità organizzativa, strategia e performance.
Le aziende premiate sono state valutate sia per il loro livello di eccellenza in sei pillar metodologici (strategia, competenze e innovazione, CSR, impegno e cultura aziendale, governance e misurazione delle performance, internazionalizzazione) sia per la capacità e resilienza con cui hanno affrontato la crisi determinata dalla pandemia da Covid-19.
“Siamo lusingati di avere ricevuto da Deloitte il Premio ‘Best Managed Companies’ 2020”, commenta Alfonso Fuggetta, CEO e Direttore Scientifico di Cefriel. “Il riconoscimento che condivido con tutto il team di Cefriel è frutto dell’impegno, della costanza, della determinazione, e di un senso di coesione di gruppo che ogni giorno mettiamo nel nostro lavoro e che quest’anno, così critico a causa della pandemia, è ancora più sentito”.
Con sede principale a Milano e uffici a New York e Londra, da anni Cefriel fa di questi pillar le proprie linee guida come Value Innovation Partner per favorire la creazione di un ‘ponte’ tra il presente e il futuro delle imprese, sviluppando prodotti, servizi e processi digitali, partecipando a programmi di ricerca nazionali e internazionali, e trasferendo la cultura e le competenze digitali. La presenza di Cefriel sul territorio nazionale vuole essere infatti forte e costante, votata allo sviluppo di innovazioni di valore che generano risultati tangibili e impatti positivi sul tessuto economico e sociale.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo