Cdp: per operazioni Mps, Poste bisognerà aspettare referendum
NEW YORK (WSI) – L’incertezza sull’esito della consultazione pesa sul successo di almeno tre grandi operazioni finanziarie previste entro fine anno.
“Una serie di operazioni dovranno aspettare l’esito del referendum”, ha confermato oggi l’AD di Cassa Depositi e Prestiti Fabio Gallia, nel corso di un convegno, senza fare riferimenti a dossier specifici.
Nell’ultima parte del 2016 dovrebbero tenersi infatti l’aumento di capitale di Banca Mps, il collocamento del 30% circa di Poste italiane e la vendita di Banca Marche, Banca Etruria, Cari Ferrara e CariChieti.
Secondo Gallia, comunque, “il mercato si aspetta un voto favorevole” e “se passa (il referendum) l’Italia potrà raccontare una storia molto credibile” nei confronti degli investitori.
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La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale