Caso Whirlpool: produzione rientra in Italia, azzerati gli esuberi

26 Ottobre 2018, di Alessandra Caparello

Trovato l’accordo a zero esuberi per il caso Whirpool. Lo annuncia il Ministero dello Sviluppo economico in un nota dopo aver raggiunto un’intesa sottoscritta dal ministro Di Maio, dall’azienda e dal sindacati sul nuovo piano industriale dell’azienda in Italia che prevede investimenti per 250 milioni in tre anni nel nostro paese e rientro di parte della produzione dalla Polonia.

“Whirlpool ha accolto le richieste avanzate dal Ministro Luigi Di Maio, che puntavano a far ritornare in Italia alcune linee di produzione attive all’estero e la garanzia che non ci fossero esuberi di lavoratori al completamento del piano industriale nel 2021. Il piano prevede un investimento di 250 milioni nei prossimi tre anni nei siti industriali presenti nel nostro Paese, con il trasferimento nello stabilimento di Comunanza della produzione di lavatrici e lavasciuga da incasso attualmente attiva in Polonia, e la salvaguardia dei lavoratori fino ad ora in esubero. Il Governo si impegna ad accompagnare il piano la cassa integrazione straordinaria fino al 31 dicembre 2020. Dal canto suo, il Ministero procederà nei prossimi mesi a monitorare costantemente le fasi di attuazione del piano industriale”.