Casa montagna: le 10 località più gettonate nelle Alpi. Sul podio: Ponte di Legno, Asiago e Falcade
Il mercato immobiliare delle case in montagna è particolarmente vivace sull’arco alpino. In particolare, Ponte di Legno, Asiago e Falcade risultano essere le località più gettonate, secondo la classifica stilata da Casa.it.
Al primo posto della classifica generale c’è Ponte di Legno, in Lombardia, che è la località turistica dell’arco alpino ad aver registrato il maggior volume di ricerche nel 2021, mantenendo il primo posto in classifica del 2020; al secondo posto Asiago, in Veneto, che guadagna due posizioni rispetto al 2020; al terzo posto Falcade, in Veneto, stabile rispetto allo scorso anno.
Al quarto posto si classifica Courmayeur, in Valle d’Aosta, che sale di ben sei posizioni rispetto al 2020. Al quinto posto troviamo Bardonecchia, in Piemonte, che guadagna tre posizioni. Al sesto posto si classifica Clusone, in Lombardia, che scende di quattro posizioni rispetto al 2020. Al settimo posto c’è Pinzolo, in Trentino-Alto Adige, stabile rispetto alla classifica dell’anno scorso. All’ottavo posto Aprica, in Lombardia, che perde tre posti in classifica, al nono posto Cortina D’Ampezzo, in Veneto, che sale di due posizioni, al decimo posto Tarvisio, in Friuli-Venezia Giulia, che scende di quattro posizioni rispetto allo scorso anno.

Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.