Carige porterà avanti approfondimenti su DTA a luce trattative Bper e in attesa ok definitivo conti
Carige porterà a termine gli approfondimenti in merito alle DTA, ai fini dell’approvazione definitiva dei conti del 2021 e alla luce delle trattative concesse in esclusiva con Bper per la sua acquisizione. E’ quanto emerge dai risultati consolidati preliminari al 31 dicembre 2021 della banca ligure.
Ai fini dell’approvazione dei risultati definitivi al 31 dicembre 2021 prevista per il 9 marzo 2022, anche in considerazione dell’esito della due-diligence in corso di svolgimento che potrebbe condurre alla formalizzazione di una binding offer entro il 15 febbraio p.v. ed alla definizione di un contratto di acquisizione da parte di BPER Banca della partecipazione di controllo detenuta dal FITD in Banca Carige, saranno portati a termine gli approfondimenti in merito alla valutazione della probabilità di recupero nel tempo delle Attività fiscali differite (DTA – Deferred Tax Assets) per la determinazione del valore iscrivibile in bilancio.
Il 10 gennaio scorso Bper e l’Fitd hanno annunciato in una nota che l’Fitd, il fondo interbancario di tutela dei depositi maggiore azionista di Carige con una quota dell’80%, ha scelto l’offerta della banca emiliana tra quelle arrivate sul suo tavolo.
Nel comunicato del Fondo, si legge che l’Fitd ha concesso a “Bper Banca un periodo di esclusiva per la finalizzazione della cessione della partecipazione detenuta in Banca Carige”, a seguito di una “valutazione comparativa delle offerte non vincolanti ricevute e di un articolato processo di valutazione con interlocuzioni e approfondimenti condotti con un numero considerevole di soggetti potenzialmente interessati all’acquisto della partecipazione detenuta dal FITD e dallo Schema Volontario in Banca Carige (79,99%)”.
“L’offerta di Bper Banca – ha precisato il Fondo – ha natura non vincolante e, in caso di perfezionamento dell’operazione, prevede il lancio da parte di Bper Banca di un’Opa sulle restanti azioni di Banca Carige non detenute dall’Fitd e dallo SVI, per un corrispettivo di euro 0,80 per azione”.
Nel comunicato di Bper seguito all’annuncio dell’Fitd, la banca guidata da Piero Montani ha scritto che dal Fondo ha ricevuto “un periodo di esclusiva sino al 15 febbraio 2022 per la potenziale acquisizione della partecipazione di controllo di CARIGE detenuta dal FITD e dallo Schema Volontario di Intervento, decisione assunta in ragione delle condizioni rappresentate in una nuova offerta non vincolante sottoposta da BPER Banca (la ‘Nuova Offerta’) nella giornata di domenica 9 gennaio”.
Ieri Montani, nel corso di una conference call con gli analisti finanziari indetta per commentare i conti del 2021 di Bper, ha ricordato che sull’acquisizione di Carige “noi abbiamo sempre detto che non devono esserci impatti negativi sul nostro capitale, né peggioramenti della qualità del credito. Confermiamo questi requisiti ma ora non posso anticipare nulla, siamo ancora in fase di negoziazione”.
Riguardo alla questione degli NPL (crediti deteriorati) di Carige, Montani ha ripetuto che, “se vogliamo mantenere una neutralità dal punto di vista dell’Npe ratio, o migliorarlo, quello che entra deve entrare pulito, sul come farlo siamo ancora in fase di negoziazione”.
Bper ha annunciato di aver riportato nel 2021 un utile pari a € 525,1 milioni, superiore alle attese, grazie agli sportelli Ubi Banca.
L’utile è raddoppiato rispetto ai 245,7 milioni dell’anno precedente e si è confermato superiore alle stime del consensus raccolte da Bloomberg, che erano pari a 507 milioni di euro, e anche ai 516 milioni previsti da Equita.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.