Canada: no vax bloccano Ambassador Bridge. Problemi per General Motors, Ford e Stellantis
General Motors, Ford, Stellantis e Toyota hanno chiesto ai loro lavoratori canadesi di non recarsi in fabbrica tra mercoledì e giovedì, oppure di ridurre la loro produzione, per mancanza di disponibilità di alcuni pezzi di ricambio.
Tutto è nato dal blocco sull’Ambassador Bridge, il più importante valico di frontiera con gli Usa, dove passa circa un quarto del commercio tra i due Paesi diventato teatro della protesta dei no vax che finisce per fermare l’arrivo di componenti, provocando seri danni alle imprese, soprattutto quelle delle automobili.
In una nota, la Ford spiega che “questa interruzione sul ponte Detroit-Windsor danneggia i clienti, i lavoratori auto, i fornitori, le comunità e le aziende su entrambi i lati del confine”. “Speriamo – si legge alla fine -che questa situazione sia risolta rapidamente perché potrebbe avere un impatto diffuso su tutte le case automobilistiche negli Stati Uniti e in Canada” Si stima che la paralisi del commercio costerà 300 milioni di dollari al giorno.
Breaking news
Cherry Bank ha assistito Salerno Pesca nel collocamento di un minibond per complessivi 5 milioni di euro.
Apertura poco mossa a Wall Street, dopo la chiusura di venerdì per festività. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones guadagna 140,53 punti (+0,27%), lo S&P 500 sale di 4,98 punti (+0,07%), mentre il Nasdaq è in ribasso di 42,78 punti. Il petrolio Wti al Nymex perde l’1,55% a 75,41 dollari al barile.
Gens Aurea ha annunciato l’intenzione di procedere alla quotazione delle proprie azioni ordinarie sul mercato regolamentato Euronext Milan. La società ha depositato un prospetto informativo da sottoporre all’approvazione della Consob.
Ferrari ha annunciato l’acquisto di ulteriori azioni nell’ambito del suo programma di buyback, iniziato ad aprile 2026. La società ha investito milioni per riacquistare azioni su EXM e NYSE, aumentando il numero di azioni proprie detenute.