Campari: trimestrale batte le attese e tocca nuova massimo storico a Piazza Affari

7 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

tile ante imposte rettificato pari a 63,9 milioni di euro nel primo trimestre per Campari che segna così una crescita del 16,5% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. L’utile ante imposte del gruppo guidato dall’a.d. Bob Kunze-Concewitz, è pari a 63,2 milioni (-17,4% rispetto a un anno prima).

Le vendite nette sono aumentate del 10,1% a 370,1 milioni, con margine lordo a 223,8 milioni (+11,9%) e margine di contribuzione a 165,1 milioni (+13,2%). L’ebitda rettificato cresce del 19,9% a 89,6 milioni (-7,8% la voce non rettificata) e l’ebit si è attestato a 71,7 milioni (-13,3%). Numeri che battono il consensus sia sul fronte ricavi (le attese erano per 355 milioni) che sull’ebit rettificato (66).

Guardando al 2019 le nostre prospettive rimangono bilanciate in termini di rischi e opportunità, e invariate se confrontate con quanto annunciato precedentemente. restiamo quindi fiduciosi sul conseguimento di una performance organica positiva per i principali indicatori di performance, trainata dalla continua sovra performance dei brand a priorità globale e regionale a elevata marginalità nei principali mercati sviluppati.

Così l’AD che conferma i target per l’anno in corso. A Piazza Affari, il titolo Campari ha toccato il nuovo massimo storico a 9,18 euro.