Campari e Ferrari: due uniche note positive in Borsa dopo le trimestrali

2 Agosto 2016, di Daniele Chicca

Campari ha chiuso il semestre con un utile netto in flessione del 13,8%, ma dice che dietro all’andamento sottotono delle vendite, pari a 743,9 milioni di euro in calo dell’1,8%, ci sia stata la svalutazione del pesos argentino (-38,5%) e del real brasiliano (-20%) mentre il dollaro è rimasto sostanzialmente invariato. Inoltre la crescita organica delle vendite è stata pari al 5%.

Sul calo degli utili ha poi pesato l’acquisizione di Grand Marnier. Allo stesso modo anche l’effetto perimetro ha inciso sulla società di bibite per un -2,7% a causa della cessione di contratti di distribuzione e di business non strategici Il margine lordo è stato di 426 milioni, in aumento del 3,4% (+7,1% variazione organica) e pari al 57,3% delle vendite. I titoli avanzano di oltre il 5%.

Ferrari da parte sua ha annunciato nell’ultimo trimestre di aver registrato consegne totali per 2.214 unità, +8% rispetto al 2015, permettendo ai ricavi di salire del 5,9% a 811 milioni di euro. L’utile netto della casa automobilistica è cresciuto del 29% a 97 milioni e del 35% a 104 milioni su base adjusted. L’indebitamento industriale netto è sceso da 782 milioni a 763 milioni, principalmente grazie alla forte generazione di free cash flow industriale. Il titolo fa segnare un +2,84% in chiusura di contrattazioni.