Caleffi sigla accordo con Diesel: licenza esclusiva per la linea casa
Il marchio dell’abbigliamento Diesel svilupperà su scala mondiale la linea tessile per la casa con Mirabello Carrara, divisione luxury del gruppo Caleffi, tramite un accordo di licenza in esclusiva. Il contratto, valido cinque anni, permetterà la produzione al livello globale di tessili per la casa e prevede la prima presentazione ufficiale nella cornice della Fiera Internazionale Maison & Object a Parigi, a gennaio 2017. La collezione Diesel Living Home Textile sarà distribuita in punti vendita e department store selezionati e nei Diesel store in Italia e nel mondo.
“Siamo entusiasti di questa nuova collaborazione con Diesel”, ha dichiarato Alberto Adriano, amministratore delegato di Mirabello Carrara, “grazie a questa nuova partnership avremo l’opportunità di mettere a frutto la nostra expertise nella produzione e nel design, elaborando collezioni uniche con prodotti di qualità elevatissima, esprimendo i valori e l’innovazione racchiusi nel marchio diesel”.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo