Burkini, l’Onu favorevole alla “riabilitazione” decisa dalla giustizia francese
Le Nazioni Unite commentano con favore la decisione della giustizia amministrativa francese che ha annullato le delibere di alcuni Comuni che vietavano l’utilizzo del burkini, il costume da bagno islamico. E’ l’alto commissariato Onu per i diritti dell’uomo a scrivere in un comunicato come quei provvedimenti alimentassero “stigmatizzazione dei musulmani”, allo stesso tempo atti del genere “non migliorano la situazione dal punto di vista della sicurezza anzi, al contrario, tendono ad alimentare l’intolleranza religiosa e la stigmatizzazione delle persone di confessione musulmana in Francia, in particolare le donne”.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo