BT: scandalo contabile Italia peggio delle stime, taglia outlook. E il titolo crolla
Crollo per il titolo del colosso britannico BT, che ha tagliato le stime sul fatturato, sugli utili e sul flusso di cassa, relative sia al 2017 che al 2018, dopo aver constatato che le pratiche contabili nella sua divisione italiana sono state inappropriate piĂą di quanto precedentemente stimato.
BT, che aveva reso noto a ottobre l’avvio di un’indagine, ha comunicato di aver rinvenuto un sistema complesso di transazioni improprie di vendita, acquisto e leasing. Di conseguenza, l’ammontare della svalutazione degli asset facenti parte del business è salito dai 145 milioni di sterline annunciati a ottobre a 530 milioni di sterline circa.
Tonfo per le quotazioni del titolo BT, che brucia subito il 15% circa del suo valore.

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Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.