Brexit, UBS: rischio di interruzione trading dopo il voto
La banca svizzera UBS ha avvertito che dopo l’esito del voto sulla Brexit le attività di trading non sono garantite e potrebbero essere momentaneamente sospese. A prescindere dall’esito la banca ha paura dell’impatto sui volumi di trading e dell’aumento della volatilità.
La nota ai clienti di UBS dice che “nel caso in cui sbalzi estremi di prezzo dovessero occorrere in un contesto di liquidità scarsa, i nostri spread di riferimento potrebbero ampliarsi per i trading elettronici e a voce, la liquidità potrebbe ridursi ulteriormente e i prezzi diventare non scambiabili per un po’”.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.