Brexit, possibile accordo last-minute: vola la sterlina
Schizza in alto la sterlina, che raggiunge i massimi in tre mesi, sulla possibilità che Regno Unito e Gran Bretagna raggiungano un accordo last-minute sulla Brexit.
Ipotesi che sta circolando in queste ultime ore, dopo che il capo negoziatore Michel Barnier ha ottenuto il via libera dai 27 Stati membri dell’Ue per entrare in una fase di “negoziati intensi” con la Gran Bretagna con l’obiettivo di chiudere la partita della Brexit.
La valuta britannica, tra ieri e oggi ha guadagnato oltre il 3%, mettendo a segno la due giorni migliore da metà giugno 2016. La sterlina ha toccato quota 1,2685 dollari, mentre sull’euro ha toccato i massimi da maggio con un rialzo fino all’1,4% (euro/sterlina a 0,873).
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.