Brexit, Ue perde pazienza: non c’è tempo, non possiamo negoziare soli
Non c’è tempo da perdere nei negoziati sulla Brexit. Così avverte Michel Barnier, capo delle trattative per conto dell’Ue. Il Regno Unito rischia di uscire a marzo 2019 dall’Unione europea, senza che sia stato raggiunto alcun accordo sui legami da mantenere con le istituzioni di Bruxelles. In due anni, bisognerà discutere gli aspetti finanziari, lo stato dei migranti europei nel Regno Unito e pensare a un accordo commerciale.
Dopo le elezioni dell’8 giugno che hanno visto i conservatori di Theresa May perdere inaspettatamente la maggioranza assoluta, la formazione del governo insieme agli unionisti irlandesi procede con lentezze e difficoltà. L’incertezza politica ha provocato timori sull’effettiva possibilità di cominciare le trattative con l’Ue nella data prevista del 19 giugno.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.