Brexit, grande opportunità per l’immobiliare di Milano
L’istituto Scenari immobiliari ritiene che la Brexit potrebbe giovare al mercato del mattone di Milano: nell’ambito degli uffici l’aumento delle compravendite sarà di 60 mila metri quadri nei prossimi due anni (10mila nel 2016, 50mila nel 2017) rispetto allo scenario precedente all’uscita del Regno Unito dall’Ue. Le cifre fatturate corrispondenti a questo aumento saranno di 34 milioni di euro in più entro il 2017, a 2,12 miliardi complessivi (erano 1,47 nel 2015). Nel caso del numero delle compravendite gli aumenti saranno di 1.100 abitazioni in più per il 2016 e di 1.900 nell’anno successivo. I prezzi delle case, in seguito all’aumento della richiesta, saranno in aumento fino al 5% e canoni d’affitto in crescita fino all’8,1% nel 2017.
Questo movimento sarà dovuto all’arrivo a Milano di un numero di persone compreso tra le 5mila e le 7mila unità; i nuovi arrivati, inoltre, godranno di un reddito medio-alto.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.