Brexit, Goldman Sachs: la sterlina potrebbe deprezzarsi del 15%
MILANO (WSI) – Se il Regno Unito abbandona l’Unione Europea la sterlina si deprezzerà del 15%, questa la previsione della banca d’affari americana, Goldman Sachs, intervenuta così nel dibattito infuocato sulla cosiddetta Brexit.
In una ricerca la banca ritiene che gli investitori saranno disincentivati a portare capitali nel Regno Unito se il voto respingerà il nuovo accordo stretto dal premier, James Cameron, con l’Unione Europea.
Inoltre se l’economia britannica dovesse subire contraccolpi, a causa del deficit corrente, la sterlina andrebbe, anche qui, verso il ribasso.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.