Brexit fa paura: economia inglese comincia a traballare
LONDRA (WSI) – Londra attira sempre meno gli europei in cerca di lavoro e ciò si riflette anche sul mercato immobiliare. Su tutto pesano i timori per la Brexit. A dirlo un report del think tank Centre for London, pubblicato da Reteurs.
“Nonostante un tasso di disoccupazione sui minimi da oltre 25 anni al 5,5%, la creazione di posti di lavoro è rallentata e il numero di registrazioni fiscali di lavoratori stranieri è sceso del 15% rispetto a un anno prima. “Mentre nessuno sa come andrà a finire la Brexit, questa analisi suggerisce che l’economia di Londra sta iniziando a traballare”, dice il direttore del think tank Ben Rogers.
Breaking news
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.
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Domanda circa 3 volte l’ammontare collocato, con il 90% degli ordini dall’estero. Sotto la lente i numeri dell’ultima emissione covered bond di Mediobanca