Brexit e sterlina penalizzano utili GM: crollo -71%

7 Febbraio 2017, di Laura Naka Antonelli

Il colosso automobilistico General Motors ha reso noto di aver assistito a un crollo degli utili netti, nel quarto trimestre, pari a -71%, a $1,8 miliardi dai $6,3 miliardi dello stesso periodo del 2015. Da segnalare che gli utili netti del quarto trimestre del 2015 erano stati sostenuti da un forte credito fiscale e da altre poste straordinarie di bilancio.

A pesare sulla redditività della prima casa automobilistica in Usa sono state anche le perdite legate ai rapporti di cambio.

Esclusi gli oneri straordinari gli utili operativi del quarto trimestre sono stati pari a $1,28 per azione, meglio delle attese di $1,17 per azione. Fatturato relativo al quarto trimestre in crescita +11%, a $43,9 miliardi, meglio delle attese, pari a $41,5 miliardi. Per l’intero 2016, il giro d’affari è cresciuto del 9%, al record di $166,4 miliardi.

Nel quarto trimestre, l’azienda ha inoltre accusato in Europa una perdita operativa, pari a $246 milioni, non riuscendo così a centrare l’obiettivo di tornare in utile nel 2016. Nell’intero anno, la perdita in Europa è ammontata a $257 milioni. Gm ha in particolare sofferto il deprezzamento, sul forex, della sterlina britannica, alimentato dalla Brexit.

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