Brexit, accordo difficile: sterlina tramortita, Borsa di Londra migliore d’Europa

21 Settembre 2018, di Daniele Chicca

I persistenti timori e le incertezze legati alla Brexit hanno messo sotto pressione la sterlina britannica stamattina. La paura è che Londra e Bruxelles non riescano a raggiungere un accordo. La valuta è in calo dello 0,6% a quota 1,3183 sul dollaro e del -0,5% sull’euro a 1,1205. L’indice Ftse 100, solitamente favorito da una sterlina debole, guadagna più di 80 punti pieni (1% circa) superando l’area dei 7.450 punti per la prima volta dal 5 settembre.

Connor Campbell di Spread Ex sottolinea che i mercati valutari non possono più ignorare l’agguato teso dai leader europei alla premier britannica Theresa May al summit austriaco di questi giorni, durante il quale il piano del governo inglese è stato di fatto deriso. Il secco no al piano dei Chequers e l’ammutinamento interno al partito dei conservatori, pesano sulla sterlina, con gli investitori che temono sempre di più uno scenario di ‘no-deal’, ossia di fallimento dei negoziati. May farà una dichiarazione ufficiale alle 14.45 ora italiane, le 13.45 ora di Londra.