Brembo-Pirelli: Equita parla di possibile fusione
La fusione Brembo-Pirelli secondo Equita Sim è un possibile scenario e le dichiarazioni del neo-presidente esecutivo Tiraboschi riportate da Il Sole 24 Ore supportano la tesi. “Con Brembo, Pirelli e Magneti Marelli si poteva creare un player di tutto rispetto sul mercato….-insieme `potevano e possono diventare un player di tutto rispetto”.
Dal punto di vista strategico, continua Equita Sim, avrebbe senso creare un operatore nazionale focalizzato nell’alto di gamma del settore auto con dimensioni ragguardevoli (fatturato di circa 8bn) anche se dal punto di vista industriale ci sarebbero limitate sinergie (poco a livello di costi, maggiori a livello commerciale e di R&D per prodotti futuri).
Come già segnalato in note passate, Equita ritiene che il deal sia potenzialmente più positivo per gli azionisti di Pirelli che vedrebbero rafforzata la struttura finanziaria e beneficerebbero di multipli medi più alti della nuova entità. A Piazza Affari i titoli Brembo e Pirelli segnano rispettivamente -0,568% a 11,93 euro e -0,61% a 5,82 euro.
Breaking news
Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.