Bper: raggiunto accordo con i sindacati, previsti 1.700 uscite e 550 nuovi ingressi
Bper ha raggiunto nella serata di ieri un accordo con le organizzazione sindacali, volto a favorire un ricambio generazionale e professionale, oltre che una riduzione della forza lavoro, che consentirà di diminuire in modo strutturale gli oneri del personale. L’accordo prevede l’uscita di 1.700 risorse, a fronte delle quali sono state definite 550 nuove assunzioni e la stabilizzazione di 300 contratti a termine.
L’accordo definisce anche nuove previsioni in tema di previdenza complementare, assistenza sanitaria e altri aspetti per i lavoratori, oltre che un nuovo piano di mobilità territoriale.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.