BPER: 2019 in calo per gli utili per onori non ricorrenti. Proposto aumento dividendo
Bper ha archiviato il 2019 con un utile netto di 379 milioni, in calo del 5,6% rispetto al 2018. Il risultato sconta oneri non ricorrenti registrati nel secondo semestre, tra cui 136 milioni relativi agli esuberi, l’aumento degli accantonamenti su crediti (+150 milioni rispetto ai primi sei mesi dell’anno a 301 milioni), ‘in coerenza con la prevista accelerazione del processo di derisking’, e un impairment su immobili e partecipazioni da 34,1 milioni.
Nello stesso periodo, i ricavi sono saliti del 9,3% a 2,3 miliardi, con margine di interesse a 1,2 miliardi (+3,75%) e commissioni nette a 932 milioni (+20,1%). In crescita del 22% i costi della gestione, a 1,7 miliardi, per un rapporto cost/income salito al 74,1%. Quanto alla solidità patrimoniale, il coefficiente Cet1 fully phased e’ pari al 12,01%.
Il Consiglio di Amministrazione ha proposto un dividendo cash di 14 centesimi di euro per azione (13 centesimi di euro nel 2018) confermando il trend di costante crescita della remunerazione degli azionisti nel tempo.
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La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.
eni ha annunciato l’avvio della produzione di elettricità dalla centrale a gas da 120 MW in Kazakistan, parte del progetto Mangystau Hybrid Power Plant. Questo traguardo rappresenta un passo avanti nello sviluppo della prima centrale ibrida del paese, che integra energia solare, gas e in futuro eolica, per fornire energia affidabile e a basse emissioni di carbonio.
Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.