Borse, per Allianz segnali di ipercomprato sugli indici internazionali
Il rialzo di numerosi indicatori anticipatori e del sentiment economico, suggerisce che i tassi di crescita del Pil mondiale nel resto dell’anno potrebbero superare di gran lunga il potenziale. La ripresa economica dovrebbe quindi rimanere intatta.
Tuttavia, secondo Stefan Scheurer, Global Capital Markets & Thematic Research di Allianz Global Investor, i dati aggregati potrebbero nascondere qualche turbolenza.
“Tale ipotesi – evidenzia l’esperto – è confermata dagli indicatori tecnici, i quali segnalano che le azioni globali potrebbero risultare ipercomprate a seguito della recente ripresa, soprattutto negli Stati Uniti. Gli indicatori relativi al Giappone e ai mercati emergenti puntano a un contesto neutrale o di lieve ipervenduto. Di conseguenza, gli operatori del mercato Usa hanno acquistato opzioni put a copertura delle proprie posizioni.
Inoltre, la American Association of Individual Investors (AAII) ha riscontrato una diminuzione della percentuale di investitori bullish. Ciononostante, le posizioni aggregate evidenziano ancora un sovrappeso delle azioni e un sottopeso di obbligazioni e liquidità , anche se dall’inizio della pandemia oltre 1.000 miliardi di dollari sono detenuti in fondi del mercato monetario globale e nelle ultime 21 settimane la raccolta netta complessiva dei fondi azionari globali si è attestata attorno ai 560 miliardi di dollari”.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.