Borse europee solide grazie a dati PMI Cina, Londra paga ritrovata forza sterlina

3 Aprile 2019, di Daniele Chicca

A spingere i mercati in rialzo in giornata non sono solo i progressi segnalati sul fronte della guerra commerciale ma anche i dati migliori del previsto pubblicati in Cina. Le Borse europee sono ben intonate, con il Ftse 2500 londinese (delle società a media capitalizzazione) che sale dello 0,8%, ignorando le incertezze sulla Brexit e i campanelli d’allarme mandati sullo stato di salute dell’economia britannica.

Trainato dal settore industriale, il Dax tedesco è in rialzo dell’1,3%. I dati pubblicati da Markit sull’indice PMI dei servizi in Cina, salito ai massimi di 14 mesi, hanno migliorato il sentiment di mercato. Neil Mackinnon, global macro economist di VTB Capital, osserva al Guardian come la serie di misure di stimolo varata in Cina inizi a dare i primi frutti nell’economia reale. Questo è molto importante per l’economia globale.

In Asia il Nikkei ha guadagnato un punto percentuale e la Borsa di Shanghai l’1,2%. Il listino FTSE 100, la cui prova è compromessa dal rafforzamento della sterlina – favorita a sua volta dall’incremento delle chance di una Brexit “morbida” – è in progresso di un più modesto 0,2%.