Borse europee rimbalzano nonostante timori Omicron. Occhi su comparto chip dopo Micron
Le Borse europee riescono a rimbalzare dopo un avvio di settimana negativo in scia ai crescenti timori per la rapida diffusione della variante Omicron del coronavirus e per le restrizioni sanitarie messe in atto per contenere i contagi. Nei primi minuti di contrattazioni l’indice inglese Ftse 100 sale dello 0,95%, mentre il Dax di Francoforte e il Cac40 di Parigi avanzano rispettivamente dello 0,9% e dello 0,98 per cento.
Secondo gli ultimi sviluppi, Omicron è ormai largamente maggioritaria negli Stati Uniti, dove il presidente americano Joe Biden dovrebbe pronunciare oggi un discorso, mentre in Germania il nuovo cancelliere Olaf Scholz annuncerà nuove restrizioni, ma senza lockdown. Sebbene la paura sulla diffusione della variante Omicron rimanga sempre presente, gli investitori sembrano aver deciso di focalizzarsi sui titoli più bastonati dalle vendite nelle ultime sessioni, ovvero i semiconduttori. Hanno inciso i risultati del produttore di chip Usa Micron, che si sono confermati migliori delle attese, facendo balzare il titolo del 7% circa nelle contrattazioni dell’afterhours di Wall Street.
Tra gli appuntamenti di giornata, si attendono due dati italiani pubblicati dall’Istat: il fatturato industriale e i prezzi alla produzione. Per la zona euro si guarda invece alla fiducia dei consumatori.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.